Il bagno di casa? Mai lo stesso tutta la vita!

Il bagno di casa? Mai lo stesso tutta la vita!

Il bagno di casa? Mai lo stesso tutta la vita!

Il restyling del bagno è sempre stato oggetto all’interno delle nostre case! Lavoro oneroso, gravoso e ricco di insidie. Una ristrutturazione parziale di questo locale non è mai stata soddisfacente, e se i sanitari sono vecchi, di solito lo sono anche i rivestimenti e gli impianti idraulici. Rifare il bagno è uno degli interventi più classici e comuni nell’ambito delle ristrutturazioni delle nostre case.

Se pensiamo di voler eseguire un rifacimento del bagno completo è chiaro che prima che il locale sia nuovamente fruibile passano diversi giorni: il WC di solito è l’ultimo sanitario a essere rimosso dopo le demolizioni, e il primo che viene installato. Si tenga presente che, se si rimane in casa durante i lavori, comunque bisogna avere un altro bagno disponibile (se possibile) o addirittura bisogna trasferirsi momentaneamente in un’altra casa.

Di solito, se possibile, la maggior parte dei committenti chiede che la posizione dei sanitari possa essere completamente modificata rispetto alla configurazione precedente. Questo perché nascono esigenze differenti riguardo bisogni e spazi richiesti. L’unico vincolo importante da verificare è rappresentato dal WC (il punto di scarico principale oppure dalla posizione delle colonne condominiali nei casi in cui parliamo di condomini) per il quale ci si possono permettere dislocazioni contenute, rimanendo sulla stessa parete e adottando uno scarico a muro anziché a pavimento, per avere la pendenza necessaria a uno smaltimento efficace; per gli altri sanitari è facile ottenerla in ogni situazione.

Il sistema di tubazioni per l’adduzione e lo scarico viene steso e realizzato a terra, facendolo risalire lungo la parete solo in corrispondenza delle varie utenze; il montaggio dei sanitari è facilitata dall’installazione di telai metallici regolabili (nel caso di modelli “sospesi”), da addossare al muro o da incassare, a volte incorporando già supporti e raccordi di scarico e adduzione, più la vaschetta di scarico nel caso del WC.

La ristrutturazione del bagno, comporta quasi obbligatoriamente l’intervento anche sulla porzione di impianto elettrico, sia per motivi funzionali ma soprattutto per la sicurezza, secondo la legislazione vigente. Quindi prese e interruttori dovranno essere posizionati a determinate distanze ed altezze rispetto a sorgenti d’acqua, per evitare incidenti e problemi di rischio di folgorazione.

Un corretto impianto di adduzione, realizzato a perfetta regola d’arte, è realizzato con tubazioni in multistrato che possono essere sagomati a mano, senza eventuali giunzioni e con unici tratti a partire dal collettore fino al punto di utenza identificato (cassetta di scarico wc, bidet, lavabo, lavatrice, doccia, vasca, ect)

Per la parte che riguarda gli scarichi, di solito si impiegano tubi di polipropilene di tipo autoestinguente di varie sezioni, fino al diametro interno di 160 mm. Per gli allacciamenti ci sono criteri ben precisi da seguire che riguardano la pendenza, distanza tra curve tecniche e immissione in colonna, dislivelli dalle diramazioni, numero di curve tra il sanitario e il collegamento alla colonna principale

La raccorderia comprende curve variamente sagomate, riduzioni, tappi, manicotti, giunti, tutti con innesto a bicchiere. Il sifone di cui ogni sanitario dev’essere dotato prima di far proseguire la tubazione ha un’importanza fondamentale: nel collo d’oca rimane sempre una quantità di acqua che fa da chiusura ed evita la risalita degli odori.
Proprio per la sua forma, tuttavia, rallenta il deflusso e al suo interno si depositano sostanze che, alla lunga, possono ostruirlo, per questo deve essere ispezionabile.

Considerato che la tubazione deve avere su tutto il tratto una pendenza minima di un centimetro per metro, si cerca di seguire un tratto più breve possibile per rispettare le quote del massetto, cercando di evitare sempre di realizzare “antipatici ed antiestetici” gradini all’interno dei bagni.

Lo scarico a doppio tubo, con il WC (acque nere) separato dagli altri sanitari (acque grigie) garantisce una maggiore igiene, unicamente perché esclude la possibilità di riflusso degli odori dagli scarichi degli altri sanitari, ma negli edifici a più appartamenti (vedi ad esempio nei condomini di una certa epoca) si ricorre ancora al monotubo a causa della disposizione dei bagni e delle cucine, sovrapposti in modo simmetrico.

RMA srl, grazie alla sua esperienza e competenza nel settore delle ristrutturazioni parziali e totali, offre un servizio di alto valore estetico e funzionale per quanto riguarda il restyling dei vostri bagni. Il tutto corredato da un particolare accostamento di materiali, colori, gusto estetico e funzionalità, senza tralasciare il bisogno e l’esigenza del proprio cliente!